Attivita’ di progetto.
Piano di lavoro 1: Gestione (Management)
Partner capofila: ISSBS, Celje, Slovenia
L’obiettivo principale del PL 1 è quello di istituire una struttura Gestionale e fissare meccanismi adeguati alla coordinazione del progetto da un punto di vista tecnico, pedagogico e amministrativo-finanziario. All’interno del PL 1, saranno organizzati
7 incontri di progetto.
Piano di lavoro 2: Studio iniziale
Partner capofila: ISOB, Regensburg, Germania
Raccolta degli spunti più rilevanti ricavati dalle pubblicazioni e dalle buone pratiche nazionali e internazionali sull’inclusione dei minori immigrati e dei Rom all’interno dell’ambiente di apprendimento (con il supporto di insegnanti e volontari adeguatamente formati). Per studiare questo argomento sono necessari, per l’attuazione efficace di tutte le fasi del progetto, i riesami dei correnti stati dell’arte nei paesi partner (e in Turchia) e le convalide delle buone pratiche in atto.
Piano di lavoro 3: Formazione per i volontari
Partner capofila: ISSBS, Celje, Slovenia
La formazione dei volontari ha lo scopo di dotare chi coinvolto nel volontariato, di nozioni di responsabilità sociale, volontariato in genere, tanto quanto di strategie per lavorare in un ambiente multiculturale, con particolare attenzione per gli immigrati e i Rom. Una classe multimediale sarà istituita per supportare le attività di formazione.
Fasi – parti della formazione:
Piano di lavoro 4: Attività di volontariato
Partner capofila: SEEU, Tetovo, Ex Macedonia
Notevole attenzione ricade sulle attività di volontariato in quanto uno degli strumenti importanti per aiutare i minori immigrati e i Rom ad integrarsi a scuola e nella società in genere. Il lavoro di volontariato si incentra principalmente nell’aiutare i bambini nei compiti a casa, nella comunicazione in lingua madre, nell’integrazione dei minori e dei loro genitori nella regione e nella comunità ospitante.
Fasi – parti della formazione:

Piano di lavoro 5: formazione per gli insegnanti
Partner capofila: IRŠIK, Murska Sobota, Slovenia
Lo scopo principale della formazione dei docenti è quello di assicurare migliori competenze culturali a coloro che insegnano in classi in cui sono presenti i Rom e immigrati, oltre che a rendere loro note le strategie di inclusione di questi gruppi nelle classi. La formazione durerà 2 giorni e sarà suddivisa in seminari (competenze interculturali, strategie per l’inclusione, nello specifico dei minori immigrati e dei Rom nella scuola … ). Una classe multimediale sarà istituita per supportare le attività di formazione.
Fasi – parti della formazione:
Piano di lavoro 6: Piattaforma multimediale su tematiche interculturali
Partner capofila: CSIG, Taranto, Italia
Opportunità di apprendimento digitale forniranno uno spazio illimitato per la progettazione di un apprendimento auto gestito e attivamente partecipato. E’ disponibile materiale di diverso genere, come prodotti interattivi, video, quiz, interviste. Una piattaforma multimediale è stata principalmente progettata per gli insegnanti e i volontari; la piattaforma, tuttavia, si rivolge anche ad altri gruppi di individui: bambini, genitori, e visitatori in generale. La piattaforma sarà elaborata nel corso dell’ultimo anno di svolgimento del progetto (2019) in 7 lingue: Inglese, Tedesco, Italiano, Macedone, Sloveno, Spagnolo e Turco.
Piano di lavoro 7: Seminari nazionali per tutti i soggetti interessati
Partner capofila: UA, Alicante, Spagna
Durante il progetto, saranno organizzati numerosi seminari per i diversi soggetti interessati (responsabili politici dell’istruzione, dirigenti scolastici, rappresentanti delle diverse autorità locali, Istituti per gli immigrati e i Rom, ricercatori e accademici del settore, etc.). i temi principali dei seminari sono l’inclusione dei minori immigrati e dei Rom nelle scuole, oltre al volontariato.
Fasi – parti della formazione:

Piano di lavoro 8: certificazione della qualità del progetto
Partner capofila: ISOB, Regensburg, Germania
Una raccolta completa dei dati verrà elaborata relativamente al valore degli sviluppi del progetto, i punti di forza e quelli di debolezza, le opportunità e i rischi che scaturiscono durante la progettazione, e i risultati del progetto vs i descrittori. Questo contribuirà alla valutazione del progetto da parte di terzi e sosterrà ulteriori e successive diffusioni e utilizzi.
Piano di lavoro 9: Disseminazione e conferenza internazionale
Partner capofila: ISSBS, Celje, Slovenia
Gli esiti del progetto saranno divulgati in itinere e oltre la conclusione dello stesso. Le principali attività di diffusione sono:












